100% Responsabili
È importante capire che alla base di ciò che ci accade o non ci accade ci sono spesso i nostri comportamenti ripetuti, le abitudini, che ci portano a stare sempre nella stessa medesima situazione.
È importante capire che alla base di ciò che ci accade o non ci accade ci sono spesso i nostri comportamenti ripetuti, le abitudini, che ci portano a stare sempre nella stessa medesima situazione.
Nel film “The Secret” di cui vi ho accennato in un altro post, a Joe Vitale viene dato il compito di rivelare una verità alquanto scomoda: siamo responsabili di ciò che ci accade. Detto da Joe Vitale può far meno male del solito vista la sua espressione simpatica e gli occhi pieni di vitalità ma anche lui ha qualche reticenza nel pronunciare quelle parole. È così ed è molto difficile ammetterlo, ma nel momento stesso un cui diciamo “sono responsabile al 100% della mia vita” e proviamo a crederlo cercandone le prove accade una cosa sensazionale: smettiamo di avercela con gli altri. Come succede tutto questo? Bè è molto semplice, basta rifletterci un attimo insieme.
Voler risolvere
Quando diciamo a noi stessi che ogni cosa che ci accade è nostra responsabilità, evitando il senso di colpa che non porta da nessuna parte (pare che serva solo a ripetere solo gli stessi errori), entriamo nel regno del voler risolvere le cose o del non volerle ripetere. Non sono gli altri ad avere il potere di darci o toglierci quello che può renderci felici, appagati, ma siamo noi. Gli altri non hanno più alcun potere: il presente diventa nostro. Voi direte: "e se qualcuno si comporta male con me?" Siete liberi di farlo uscire delicatamente dalla vostra vita e vedrete che, meno ve la prendete e vi concentrate su ciò che di buono volete provare, più le cose e le persone vi lasceranno finalmente in pace.
E poi non commettiamo forse sempre gli stessi errori? Le persone non si arrabbiano con noi per gli stessi modi con cui ci comportiamo? Possiamo sempre fare delle scelte per modificare quello che non ci piace, questo è il potere dell’adulto: cambiare l’ambiente intorno a sé. Se qualcosa si ripresenta a tormentarci forse dovremmo chiederci in che modo la stiamo generando, attraendola con lo spirito o creandola con le nostre abitudini nel mondo fisico. Probabilmente il problema è lì per ricordarci che dobbiamo fare un cambiamento, altrimenti nemmeno noteremmo il fastidio ce ci dà.
Ciò verso cui punti è il luogo in cui arrivi
Nel business le abitudini e le ripetizioni di certi comportamenti sono essenziali ed io ho notato che, oggi come oggi, molte persone non sono allineate coll’obiettivo di crescere ma con l’obiettivo di non stancarsi troppo. Comportamenti uguali determinano effetti uguali. Se vuoi cambiare l’effetto devi cambiare il comportamento o l'idea che ne sta alla base. Cerca di capire quanto ti costa rimanere anno dopo anno lì fermo dove sei, magari a lamentarti che il mondo non ti dà abbastanza. Vattelo a prendere quello che vuoi, c'è l'Abbondanza lì fuori, devi solo ricordarlo. Non calcolare tutto in base alle idee degli altri, crisi non crisi; come dice mio fratello "creala tu la tua Realtà, crea le tue leggi, plasma Te Stesso e diventa invincibile": è l'unico modo per emergere, cioè avere una concezione della Realtà differente, possibilista.Non calcolare tutto in base alle comodità che hai raggiunto ma cerca di capire se e quanto stai facendo per gli altri, quanta della migliore parte di te stai espandendo nel mondo e quanto ti stai migliorando per fare sempre di più. Io noto gente che prova una fatica enorme nel parlare di occasioni di guadagno, di crescita, di cambiamento. Dentro di loro, una piccola lucina tiene acceso il meccanismo del successo, richiama per loro nelle loro vite personaggi che potrebbero aiutarli a cambiare, senza chiedere nulla in cambio. Ma rinunciano, sistematicamente, e a volte purtroppo si lamentano anche. Quella luce dentro di loro forse è troppo debole e la voglia di rimanere rigidi e immobili dove già si sta da anni è più forte di qualunque stimolo. Alla base del cambiamento effettivo di una persona spesso c’è il dolore: la necessità, diventata ormai vitale, di muoversi e costruirsi una realtà differente. L’Universo vi invia spesso scintille di occasioni, come fili di una matassa d’orata: dovete solo prenderle al volo, rilassarvi, e seguire il percorso. Siete figli del Dio che vi ha creato e non l’ha fatto per farvi soffrire tutta la vita. Allora, quando l’occasione arriva, quanto farete aspettare il meccanismo del vostro successo? Quanto ancora volete soffrire senza muovere un dito?
La rapidità è tutto, nel rispetto dei valori di gentilezza e reciproca collaborazione. Se qualcuno vi frena vi sta mettendo in guardia o vi sta trattenendo nella sua cerchia affinché voi non evolviate: gli farete compagnia, pensano. Valutate attentamente seguendo il vostro istinto più puro. Ma poi agite, subito, rendete grazie alle scintille di Vita, Ricchezza ed occasioni di Evoluzione che l’Universo vi manda. Se non le cogliete ne manderà altre, certo, non è uno spirito vendicativo, ma è molto più affascinante una vita seguita alla ricerca e costruzione di qualcosa di duraturo che buttare gli anni nelle solite cose. Aprite gli occhi e preparatevi ad accogliere le occasioni di crescita: il vostro meccanismo per il successo non aspetterà.
Insomma, se avete delle buone idee guardatevi intorno e realizzatele con quello che avete a disposizione in quel momento. Buttatevi e l'Universo vi aiuterà. Non abbiate paura, siate sinceri e appassionati.
Vi lascio con un video e discorso piuttosto famosi. Vale sempre la pena riascoltarlo, come vale la pena di farsi ispirare più e più volte dalle grandi personalità che hanno calpestato e realizzato i loro sogni su questo pianeta.
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... ma chi ti ha mandato oggi???
RispondiEliminaè di questi giorni la mia consapevolezza che da metà gennaio a tutt'oggi, si stanno ripetendo i medesimi eventi di un anno fa... stesse dinamiche, stesse emozioni provate, identiche circostanze...e con proagoniste le stesse persone!!! e io mi chiedo da allora che senso ha tutto questo... mai mi si è presentato un messaggio così chiaro e, come se non bastasse, arrivi tu a sugellare questa mia consapevolezza attraverso questa pubblicazione... è solo una testimonianza.... la mia scintilla è ancora accesa, è questo ciò che conta.
ciao e grazie ancora, Anonella
.... e ancora il concetto di "responsabilità" che per la maggior parte è uguale a "fatica".
RispondiEliminavai avanti!
Grazie